A cura di Angelo Spaggiari Il Principe e il Consultore. Visualizza ingrandito

A cura di Angelo Spaggiari Il Principe e il Consultore.

978-88-96183-10-6

Nuovo prodotto

L’unità d’Italia, prove di nazionalismo e colonialismo.

Formato: 15x21. Pag. 120. Ill. B/N.

Tiratura 2011, 400 copie.

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10,00 €

Abstract

E’ un aspetto inedito del Risorgimento quello che l’autore propone considerando l’ipotesi avanzata dal futuro Francesco V d’Austria Este, ultimo Sovrano di Modena e Reggio, dell’ Italia come stato confederato. L’emigrazione è studiata e valutata dal suo consigliere-consultore, Carlo Roncaglia, come espediente per alleviare la crisi economica e trovare nuove forme di sostentamento.

I documenti studiati dal volume presenta provengono da due diversi personaggi, legati entrambi alla Corte ed al Governo austroestense di Modena.

Si tratta del Principe ereditario, Francesco Ferdinando Geminano (poi duca Francesco V, dal 22 gennaio 1846. E del dottor Carlo Roncaglia (1804-1868) Consultore (poi Consigliere) di Governo, noto per essere l’autore della Statistica Generale degli Stati Estensi, stampata a Modena, dal Vincenti, nel 1849 e nel 1850.

Stando al Bayard De Volo, al giovane principe fin dal 1826, venne assegnato un aio e cioè un responsabile dell’educazione che, in pratica, coordinava il lavoro dei vari precettori fra i quali spiccava il canonico Pietro Raffaelli (1791-1866) che sarebbe diventato nel 1839, vescovo di Carpi e nel 1849, vescovo di Reggio. Nel 1835, ai vari precettori venne aggiunto il conte Rinaldo Scozia, ducale consigliere intimo del Duca, per gli affari di Giustizia, con il compito di istruttore di giurisprudenza. Lo Scozia, era noto come uomo aperto alle novità dei tempi, al punto di meritare il sospetto, non condiviso peraltro dal Bayard De Volo, di nutrire simpatie per il liberalismo.