Mario Mazzaperlini Detti e Ridetti. Visualizza ingrandito

Mario Mazzaperlini Detti e Ridetti.

Nuovo prodotto

Formato: 16,5x12. Pag. 128. Ill. B/N.

Tiratura 2007, 200 copie.

Maggiori dettagli

166 Articoli

10,00 € tasse incl.

Abstract

E’ il parlar reggiano, dialetto scoppiettante (con le sue frasi tipiche, i modi di dire, i vecchi detti) che si legge nelle pagine di questo libro. Sfumando tra l’ironia, anche godereccia, e la saggezza popolare, il libro ci ricorda un linguaggio prezioso, antico, interiore; purtroppo in via d’estinzione. A cornice episodi di vita dell’autore godibilissimi.

E’ stato detto, più volte, che i proverbi e i modi di dire dialettali sono stati e sono anche al presente, gran parte della cultura popolare del genere umano.

C’è stato chi ha scritto che, senza di loro, non avremmo quel patrimonio di cultura popolare che ha tanto influito sulla storia delle passate generazioni ed ancora al presente sia parte non secondaria della nostra cultura contemporanea.

Solo per testimoniare quanto il dialetto fosse strettamente legato alla cultura anche solo dei nostri nonni, si consideri che solo nella nostra città i dialetti erano cinque: uno per ognuna delle quattro porte, più quello della comunità ebraica.

Tra questi poi il più prestigioso (a giudizio dei residenti) era quello dél pôpol gióst (del popolo giusto) ossia del quartiere di Santa Croce dove Pèrla arzân anca i pilètt (parlano  il dialetto reggiano anche i paracarri).

Si tenga conto del fatto che, ancora al tempo dei nostri nonni, era usuale che uno nascesse, vivesse e morisse nello stesso luogo e questo perché, in larga parte, la civiltà era quella contadina.

Oggi certamente non è più così ma, ancora nel 1952 in Italia e a Reggio, la percentuale degli analfabeti strumentali variava dal 12 al 15 %. Si osservi che questo dato è stato assunto come riferimento alla popolazione del rione di Gardenia, cioè quella parte di città che, dopo Santa Croce per la presenza delle officine Reggiane, era la più industrializzata grazie agli insediamenti della Lombardini e della Officina Greco.