Prospero Fantuzzi  Risorgimento Estense Visualizza ingrandito

Prospero Fantuzzi Risorgimento Estense

Nuovo prodotto

Formato: 15x21. Pag. 128. Ill. B/N.

Tiratura 2003,700 copie.

Maggiori dettagli

249 Articoli

10,50 € tasse incl.

Abstract

Il tempo della prima guerra d’indipendenza italiana, testimoniato in una memoria coeva ai fatti d’arme, scritta in Reggio Emilia. Una sorta di diario di quei momenti, senza tralasciare note di colore e contesti internazionali.

Intanto ci venivano le novità dall’estero. I pubblici fogli [giornali] c’indicavano che nel giorno 6 di agosto erasi resa la città di Milano con una capitolazione di ritirarsi le truppe sarde al di là del Confine Lombardo. In tal giorno rientravano li austriaci in quella città ed i cittadini facevano a gara a fuggire spaventati da quei falsi allarmi, sparsi dai malintenzionati, e come era accaduto da noi. Ma i fatti provarono, anche là, tutto il contrario.

A Parma e Piacenza, pochi giorni dopo di Noi, entravano i Tedeschi. Il comitato di Governo ed il Municipio si ritirò. Il maggiore tedesco prese allora le redini di Comandante di piazza, di Governatore e di Podestà e pose Parma sotto il Governo militare. Qui poi un ulteriore Editto, dell’ A.S.R., facea spedire circolare alli podestà, perché s’invitassero li impiegati fuggiti a recarsi al proprio impiego, giacchè non ritornati s’intendevano destituiti.

Spedita una deputazione colà, già ritornata nella notte del dieci ecco come narravano essere entrata S.A.R. in Modena. Che a quel momento essi erano già in palazzo per inchinarla. Che entrava in palazzo scortata dai Tedeschi e montava le scale spalleggiata dalle Guardie nobili d’onore di Modena. Molti de’ cavalieri l’attendevano ed era da essi loro ricevuto.

Al vedere, S.A.R. la Deputazione di Reggio, parve sorpreso saltò al collo di Monsignor Vescovo, il baciò e piansero amendue.