Pina Tromellini Sono andata. Visualizza ingrandito

Pina Tromellini Sono andata.

978-88-96183-26-7

Nuovo prodotto

Una donna della Bassa Italia 1854-1934

Con disegni di Antonella De Nisco

Formato 14 x 21 cm., pag. 120 ill. B/N.

Tiratura 2014, 200 copie.

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9,00 € tasse incl.

Abstract

La storia di Giuseppina nonna dell’autrice che dalla natia Sicilia, bambina, lascia il suo paese di Villarosa (in provincia di Enna) per arrivare al borgo ligure di Ponzano Magra (La Spezia) “attraversando” la Storia d’Italia che in quel periodo subisce notevoli e repentini mutamenti.

Il giallo nella memoria è un affresco indelebile, un colore con sfumature diverse.
Da piccola, le tonalità di questo colore le ritrovavo nella terra in cui vivevo, soprattutto d’estate quando il sole era così bollente da doverci proteggere.
Mia madre mi consigliava di non togliere il fazzoletto che avevo annodato dietro la nuca.
L’erba ingialliva e il paese sembrava cambiato: le ombre che si allungavano ovunque lo rivestivano di nuovo. Intorno le cicale cantavano nenie dal suono assordante.
L’acqua scarseggiava, il calore la faceva evaporare. Nonostante ciò, amavo l’atmosfera estiva che mi rendeva libera.
Nelle ore calde e pomeridiane, mi sedevo all’ombra di un fico con lo zio Ciriaco che mi raccontava il passato della famiglia. (...)

Il lume mi ipnotizzava. Pensavo che Marietta lo tenesse perché Giuseppe riconoscesse la casa. Scorgevo la luce in lontananza e sapevo che era un segno di orientamento.
Una specie di stella che illuminava la sera.
Mi interrogavo su come potesse fare il Santo ad individuare Marietta tra tutti i devoti.
Immaginavo Giuseppe come uno dei viandanti che passavano in paese, con il manto bianco e i capelli biondi. Così era raffigurato negli affreschi della chiesa a lui dedicata.
Si sa che quando si è piccoli, gli esempi sono importanti. E da Villarosa ne ho ricevuti, nonostante le giornate fossero difficili per tutti. Nella miseria trovi risorse che permettono di sopportare certi eventi. E i Villarosani si affidavano ad una fede che donava