Dilva Attoni Odilia e la Casa dei due pioppi. Racconto Visualizza ingrandito

Dilva Attolini Odilia e la Casa dei due pioppi. Racconto

978-88-96183-21-2

Nuovo prodotto

Formato: 15x21. Pag. 128. Ill. B/N. 

Tiratura 2012, 450 copie.

Maggiori dettagli

47 Articoli

12,00 €

Abstract

Un angolo di pianura padana, tra città e campagna, vicino a Reggio Emilia, i protagonisti Giuliano, nato nel 1931, e Odilia rappresentano due aspetti sociali del tempo: la vita nella realtà rurale di una famiglia contadina e patriarcale e il desiderio di vivere in città come propulsione verso il moderno.

Il territorio emiliano, tra città e campagna, negli anni Trenta-Quaranta del secolo scorso. La quiete prima della tempesta, della seconda guerra mondiale, per poi risorgere con la pace. Il tutto visto con gli occhi di un bambino, del 1931, che cresce proprio in questo tragico periodo, ma lo fa in modo speciale e ci racconta quel momento attraverso mille particolari oggi scomparsi.

Giuliano, nasce tra i campi, le viti le aie di Villa Sesso, nel Reggiano, dove il papà, Beniamino, è uno dei tanti fratelli di quelle antiche famiglie contadine patriarcali, quando le braccia volevano dire lavoro, che abita la Casa dei due pioppi. Una casa simbolo della tradizione rurale, costruita sui tempi e le usanze passate e un po’ chiusa in se stessa. Mamma, Odilia, invece vuole essere cittadina, rappresenta il domani e tende alle novità. Da qui lo scontro con un mondo che si sta spegnendo e le novità che inarrestabili avanzano. Il pane cotto in casa e quello acquistato dal fornaio, l’acqua portata a secchi e quella corrente, la casa colonica e il villaggio cittadino; tutti aspetti di una metamorfosi sociale e territoriale in atto, scandita dall’incedere della guerra pur lontana e non comprensibile (per fortuna) nella mente di un bambino, se non come forma di gioco. Sembra di riconoscere un po’ lo scenario di Peppone e Don Camillo…