Abitati, strade e commerci nella storia appenninica del medioevo ai giorni nostri Visualizza ingrandito

Abitati, strade e commerci nella storia appenninica del medioevo ai giorni nostri

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Formato: 17x24. Pag. 136. Ill. B/N.

Tiratura 2002, 600 copie.

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57 Articoli

14,00 € tasse incl.

Abstract

Questo volume di atti contiene i seguenti contributi:

F. Baroni: “La conquista cittadina della montagna - modificazioni della proprietà terriera sulla montagna lunigianese dal XVI al XIX secolo”; R. Ricci: “Il sistema territoriale Passo dell’Ospedalaccio -Verrucola nell’alto Medioevo”; G. Giovanelli: “La strada del Cerreto”; A. Cenci: “Contrabbandieri e dogane del crinale appenninico nell’Ottocento preunitario”; R. M. Galleni Pellegrini: “I Lombardi a Carrara, ricordi di un’antica emigrazione”; A. Menziani: “Una ribellione fiscale ante litteram - i disordini della montagna reggiana”; P. Pelù: “Traffici, fatti e figure sulle vie transappenniniche”; appendice: “Lucca nel Seicento - Le ferriere di Garfagnana - Fonderie da rame a Sassuolo e Montecchio - Il memoriale della terra di Pontremoli del 1651 (a cura di O. Raffo)”.

Ricordando il compianto Pelù leggiamo "L’Appennino tosco – emiliano, preso nella sua interezza, dalle terre di Lunigiana a quelle fiorentine, non sembra avere rappresentato con la sua complessa presenza un ostacolo insuperabile alle attività umane. Già si è visto, in particolare modo studiando il triangolo che comprende Reggio, la Lunigiana e la Garfagnana e, più particolarmente, Castelnuovo Monti, Castelnuovo di Garfagnana e Fivizzano, definito dal prof. Giovannelli, territorio viario – commerciale, quali e quanti fatti economici vi si svolsero e quanta parte ebbe in quel contesto anche la transumanza. Estendendo la nostra ricerca alla parte centrale dell’Appennino (quella che grossomodo corrisponde al pistoiese) e infine a quella estrema ad Est, afferente al fiorentino, è possibile riscontrare in quel più vasto settore appenninico una parallela presenza di attività di grande valenza, comunque tali da permetterci di definire quel territorio economicamente evoluto e perfettamente inserito nei fatti economici che si svolgeranno in quei secoli. Infatti, l’Appennino, oltre alla presenza in sé delle vie, era anche capace di provocare ulteriori, importantissimi movimenti economici con le sue risorse. Il sistema viario assai composito dell’intero Appennino può rappresentarsi in quattro direttive principali, che ben meritano valenza internazionale, alle quali possiamo affiancare, in senso parallelo o trasversale, altre vie di comunicazione di appoggio o surrogatorie".