Volume VI, 2009 Visualizza ingrandito

Volume VI, 2009

978-88-96183-05-2

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Formato: 17x11. Pag. 144. Ill. B/N. 

Tiratura 2009, 500 copie numerate.

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Abstract

i CONTRIBUTI: Sec. XVI. Cognizioni per l’acquisto del Castello e di vasta tenuta dei terreni in Rolo, già feudo imperiale, 1627. Informazione di alcuni attentati commessi dai Viadanesi contro gli uomini di Brescello che rompevano ghiaccio in Po per pescare,1756. Indice delle scritture riguardanti il Crostolo le quali si rilevarono da Guastalla, 1795. Notificazione emanata dal feudatario di Castelnovo di Sotto, sopra le acque irrigue. Gli attentatori viadanesi osano "invadere" il Po:

"E’ costume, nel tempo del gelo, che i Camerlenghi [custodi e amministratori dei beni e delle finanze di una Comunità] di Bressello [Brescello] facciano rompere il giaccio [ghiaccio] in Po’ per prendere pesce, dietro certe giarre à modo d’isolotte, che sono in detto fiume vicine alla riva del territorio di Brissello ò con mandarci huomini, overo con dare licenza a chi lor piace e quando gli istessi huomini di Castello vogliono fare giaccio, sono soliti farne prima moto à i Camerlenghi per essere questa facoltà come de’ regali della Camerlengheria.

Hor accede che il martedì dell’ultima settimana di Carnevale, che fù àgli 9 di febbraio, del presente anno anno 1627, havendo il Signor Governatore di Bressello inteso per relatione di Paolo Bonini, suddetto di detto territorio ritrovassi huomini forastieri, armati d’archibugi e pistole, in numero di diece ò rimedi a far ghiaccio ad una di queste giarre situata all’incontro della bocca del fiume Enza che entra in Po’; fece chiamare il capitano Alfonso Talenti sergente maggiore di quel Presidio, comettendoli che dovesse mandare una mano de suoi soldati sotto il commando de’ i sergenti Gio Batta Cavazzuti alias Bastoni et Antonio Mezzadri alla bocca d’Enza per vedere chi erasi detti stranieri, onde avendo il sergente maggiore dato tal ordine, quale il Sergente Gio Batta haveva ancora havuto a’ bocca dal detto Governatore andorno, detti sergenti, ciascuno con 14 in circa de’ soldati delle loro compagnie a’ quella volta, et arrivati alla bocca d’Enza, una parte di soldati restò su la riva del Po’, et i sergenti con l’altra parte calarono giù per un barchiello alla giarra suddetta et ivi cercando non trovarno alcuno, eccetto che duoi poveri giovani, disarmati, della villa del Mezzano, distretto del Vescovato di Parma, che ivi facevano mazzetti di vincigli poiché quegli huomini stranieri armati che poco dianzi havevano cominciato a rompere il giaccio, per prendere pesce verso la parte di detta giarra, che guarda la riva di Brescello, già s’erano partiti: sicchè havendo solo veduto, essere stato comincio [iniziata la rottura del ] giaccio senza trovarvi alcuno de quegli huomini ed li loro soldati a Bressello, riferendo il tutto al predetto Governatore".