Lodovico Bolognini Le Strade, le Acque di Reggio, 1780 Visualizza ingrandito

Lodovico Bolognini Le Strade, le Acque di Reggio, 1780

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Formato: 17x24. Pag. 122. Ill. B/N. 

Tiratura 2015, 250 copie.

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Abstract

Lodovico Bolognini fu architetto della corte Estense, molto attivo alla fine del Sette-inizio Ottocento, in Reggio. Tra gli scritti queste Istruzioni pratiche pei deputati di acque e stra­de, raccontano la città emiliana e il suo territorio limitrofo oltre a fornire preziose e lungimiranti indicazioni sul gover­no dell’ambiente antropico. Il libro ne propone una ristampa.

Il controllo del territorio è un compito primario ed indispensabile per i “governi” degli Stati preunitari italiani e, nel nostro caso, per quello che potremmo definire lo “Stato Estense che sul finire dell’Antico Regime, era composto dal Ducato di Modena, dal Ducato di Reggio, dal Ducato di Mirandola, dal Principato di Correggio e dal “Principato” di Carpi, dalla Contea di Novellara, dalla Provincia del Frignano, dalla provincia della Garfagnana Estense e dai Feudi imperiali della Lunigiana. L’efficienza della pur modesta, ma non irrilevante rete viaria e soprattutto la messa a regime delle acque costituivano non solo una garanzia di pace sociale, ma anche il funzionamento di quell’economia prevalentemente agricola (che usava le acque a scopo irriguo) e su un artigianato preindustriale ( che usava le acque per far muovere: mulini, magli, mogli, filatoi...). La riprova di tale inevitabile attenzione sta, anche, nell’enorme quantità di documenti relativi ad “Acque e Strade” conservati ancora oggi negli archivi di stato e in quelli comunali. Questi antichi scritti rispecchiano l’attività dei vari organismi che, nei secoli, furono deputati alla cura di questa materia.Così dalla complessità di quei documenti posiamo vedere l’attività degli antiche “Giudici delle acque” degli Statuti comunali, del Magistero di Acque e Strade di istituzione ducale, fino a quella delle “Congragazioni di Acque e Strade” che operarono nel “secolo dei lumi” e che furono guidate da tecnici di grande competenza, come il nostro Lodovico Bolognini, del quale, qui pubblichiamo le Istruzioni, del 1780. E’ da sottolineare che il volume del Bolognini non fu un fatto isolato, ma si inserì in una serie di testi coevi che possono rinvenirsi, con opportune ricerche, nell’Archivio Cavamenti presso l’Archivio di Stato di Reggio Emilia.

Introduzione di Angelo Spaggiari.