Odoardo Rombaldi - Alberto Cenci Le Montagne del Duca Visualizza ingrandito

Odoardo Rombaldi - Alberto Cenci Le Montagne del Duca

978-88-96183-12-0

Nuovo prodotto

Formato: 17x24. Pag. 188. Ill. B/N. 

Tiratura 1998, 700 copie numerate.

Ristampa 2013, 200 copie.

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123 Articoli

14,00 € tasse incl.

Abstract

L’Appennino tosco-emiliano viene qui osservato da un punto di vista economico, sociale e territoriale. Le, allora, montagne Estensi di Modena, Reggio Emilia, Lunigiana e Garfagnana sono “riproposte” in questo volume attraverso i documenti d’archivio nel periodo che va dall’Ancien regime, a Napoleone all’ Unità d’Italia, passando per l'ultimo dominio Austro Estense, con tante fonti inedite: dal governo dei boschi, alla lotta ai rapaci e predatori, dalla cura di strade e fiumi appenninici alla creazione di edifici governativi frutto di un'edilizia tanto spartana quanto robusta, dai viaggiatori alla transumanza, dai contrabbandi alle leggi che disciplinavano il commercio della preziosi beni (legna, carbone e castagne) che le selve producevano per la sopravvivenza delle genti locali, ma anche del resto dello Stato.

La ristampa 2013 (fatta in occasione del decennale della morte del professor Rombaldi) ha arricchito ed approfondito la ricerca iniziale con nuove notizie e documenti d’archivio ancora sconosciuti. A cominciare dai fuori legge

"Le selve ducali sono un’ottima casa per quei fuorilegge che la storia (ma ancor più la leggenda) ci ha tramandato attraverso i secoli: i briganti. Un fenomeno napoleonico che sotto gli Estensi quasi scompare, limitato più a “normali” casi di malavita e delinquenza abituale. Con l’inizio dell’ 800 una causa fra tutte prende il sopravvento, spingendo molti nostri montanari alla macchia: la tristemente famosa coscrizione obbligatoria, antesignana del più moderno servizio di leva. L’introduzione del militare obbligatorio, ha infatti -durante il Regno d’Italia - vaste ripercussioni nella vita delle popolazioni non avvezze a tale onere. La documentazione in proposito è assai copiosa in quanto comprende, non solo pratiche relative a singoli, ma anche ripetuti elenchi dei comuni sul numero di disertori e renitenti.
Il fenomeno è documentato da statistiche ufficiali e denunzie. Le prime incomplete, le seconde ripetute in connessione con leggi e decreti sulla leva e il servizio militare obbligatorio".