Francesco IV Giornale dei Viaggi II Visualizza ingrandito

Francesco IV Giornale dei Viaggi II

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1818-1828. Dal Reggiano, attraverso la Lunigiana arriva a Genova dove passa aul ponte del Polcevera  e, poi, torna nel Modenese. Altro tour al Cattajo in quel di Padova. 

Formato: 16x11,5. Pag. 124. Ill. B/N.

Tiratura 2006, 700 copie numerate.

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10,00 € tasse incl.

Abstract

Il Duca raggiunge con questi percorsi (fatti nell’arco di 10 anni), la riviera ligure, attraversa la sua Lunigiana per arrivare all’antica capitale della Repubblica marinara parlando anche del ponte sul Polcevera. “La posizione di Genova ha questo di singolare: che la città al mare oltre le mura della città e le fortificazioni immediate di essa, ha una gran cinta di muro lunga tutt’all’intorno da fatta dalla repubblica Genovese, in due anni per tutte le creste delle montagne che circondano la città e questo muro è alto quasi dritto per di fuori, alto del più al meno fra 20 e 30 piedi. La catena di montagne che circonda la città e sulla cui cima è questa continuazione ininterrotta di muro fortificato è d’una altezza sempre crescente dal mare fino allo Sperone da ambe le parti, cioè tanto da quella della valle formata dal torrente Polcevera, dalla parte di ponente, come da quella della valle formata dal torrente Bisagno dalla parte di levante. Le valli di questi due fiumi restano al di fuori della fortificazione e la catena di montagne allo Sperone, che è il punto più alto, sarà di circa 300 tese sopra la superficie del mare e poi discende d’ambe le parti fino a 170 tese e poi, finalmente, fino al piano della città. Queste montagne sono ripide, di difficile accesso, sassose e dominate dalla parte di ponente dai forti della Tenaglia che è assai alto verso la Polcevera e domina la strada che viene da Novi a S. Pier d’Arena. Sotto a questo si fa ora un nuovo forte e batterie da un fu convento che si chiama la Crosetta e che domina più da basso lo stesso terreno; poi all’angolo della cresta de’ monti della valle della Polcevera dalla parte di San Pier d’Arena e verso il ponte sulla Polcevera, che mena a Savona, proprio all’angolo in alto, d’onde la strada poi per zic zac discende in città verso il mare, si costruisce ora un forte detto Belvedere assai utile”. Poi vi­sita la provincia modenese, dal monte al piano, e raggiunge il Cattajo nel Padovano, suo “castello” di campagna. Di spirito attento annota particolari che si prestano ad un confronto con l’attualità dei territori e il modo di viaggiare di allora.