Prospero Fantuzzi Viaggi Geografici IV Visualizza ingrandito

Prospero Fantuzzi Viaggi Geografici IV

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1823-1838. I Viaggetti: la collina reggiana, quella modenese e l'Emilia fino alla costa romagnola.

Formato: 16x11,5. Pag. 128. Ill. B/N. 

Tiratura 2000, 700 copie numerate.

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29 Articoli

10,00 € tasse incl.

Abstract

Il volume prende il nome che l’autore dà ad alcuni suoi brevi viaggetti, fatti in 16 anni, nella media montagna reggiana di Canossa, Rossena, Ciano d’Enza; nella collina modenese di Montese e Guiglia e nella pianura di Novellara. Con una puntata a Forlì, passando da Bologna. Il libro comprende anche una visita di Maria Luigia, duchessa di Parma, al suo castello di Rossena, nel 1824 e l'atto di consegna dello stesso, con descrizione accurata di interni e arredi. 

I percorsi, dal 1823 al’39, interessano anche Bologna che è "descritta" così: “Ci piacque la Montagnola pubblico passeggio, il giuoco del pallone, il palazzo dell’istituto coi Gabinetti di fisica, d’idraulica, di belle arti e di storia naturale, non che di antichità e di anatomia. Nella domenica seguente ci recammo a San Domenico convento dei padri priori domenicani, fondato dallo stesso santo e dove morì. Il tempio è bello e vasto e vi si conservano preziosi monumenti. Sentimmo quivi la messa e, dopo breve colazione, sortimmo da porta Imola; al dopo pranzo si finì la giornata in passeggiate per la città. La sua bella popolazione, la sua vastità, l’eleganza ed i colli vicini, l’aria dolce, tutto fa grata questa Bologna, che sebben grande, non ha poi li incomodi delle città anche maggiori. Per trovarvi molte contrade strette, poco pulite e di bei casamenti spalleggiati, bisogna confessare che in certe parti ha del tetro,  ma sorte fuori più il bello che comparisce all’improvviso. In questa città certo si può fare gran bene, ma si può fare pure gran male, senza essere osservati. Dopo Bologna si passò Castel Bolognese e costeggiando belle colline bolognesi ed imolesi adorne di superbe villeggiature giugnemmo ad Imola in sulle dieci ore. Come erami tanto piaciuta Bologna così mi dispiacque questa città, piccola e dispopolata, perché non conta che sette in ottomila abitanti”. Poi ecco Faenza, dove molto praticato è il giuoco del pallone presso le mura e Forlì.