P. Fantuzzi Viaggi Geografici II Visualizza ingrandito

Prospero Fantuzzi Viaggi Geografici 2

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1833. Da Modena a Livorno, attraverso il Frignano e la terra, il mare e le città toscane.

Formato: 16x11,5. Pag. 152. Ill. B/N.
 Tiratura 1998, 700 copie numerate;
ristampa 2003, 300 copie.

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198 Articoli

10,00 € tasse incl.

Abstract

Dalla sua Capitale, il tracciato porta l’autore a percorrere nel 1833 la montagna modenese, l’area antica del Frignano coi principali centri, svalicare per puntare verso la Garfagnana di ariostesca memoria, allora provincia estense Transpennina. “Poco dopo il mezzogiorno eccoci a San Pellegrino, alla locanda del luogo, lontani ancora un otto o dieci miglia da Castelnuovo di Garfagnana. Vedemmo nella chiesa i due corpi de' Santi Pellegrino e Bianco e di fuori diversi banchetti. (…) Eccolo a Castelnovo “questo borgo o cittadina, che la vogliate nominare, trovasi al fondo di montagne o alti colli tutti verdeggianti, all'interno di folti boschi di castagne. Un fiume reale detto il Serchio ed un torrente detto la Torrite, si maritano ivi insieme e dividono il borgo in tre parti; unite però mediante ponti antichi, uno de' quali dicesi eretto da Castruccio Castracane. La figura del paese, quindi, viene ad essere affatto irregolare. Quasi tutte le case sono erette sopra scogli che le rendono fortissime ed una gran parte si eleva sopra detti fiumi. Tuttavia dalla parte di ponente pezzi di bastioni, di mura e di torri. Nella porzione al mezzodì che domina sopra la piazza, ov'è il resto di un antico palazzo in cui abita oggi il Governatore, che chiamasi la rocca, si veggono gli avanzi dei merli e fori dei bassi tempi”. Poi giù sino a Lucca; da qui Fantuzzi procede verso Pisa, attraversandone la campagna mirabilmente descritta, e giunge fino a Livorno, vive la sua gente osserva il porto granducale poi parla del mar toscano, prima di ripartire e risalire da Massa e Carrara verso l’Emilia. Nel preciso resoconto del viaggio, caratteristiche geografiche si amalgamano con usanze, modi di parlare, emozioni, fatiche e sorprese del viaggiatore ottocentesco in un modo scomparso e, oggi, impensabile di spostarsi. Un diario inedito che descrive ambienti e culture antiche, preziosa testimonianza storica e sociale per i territori attraversati.