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Prospero Fantuzzi - Viaggi Geografici I

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1829. Dal territorio reggiano, risalendo i versanti appenninici e attraverso la Lunigiana, il tracciato raggiunge il Golfo de La Spezia e il mar ligure.

Formato: 16x11,5. Pag. 104. Ill. B/N.
Tiratura 1997, 1000 copie numerate;
ristampa 2003, 400 copie.

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10,00 € tasse incl.

Abstract

Da Albinea (Reggio Emilia) nella prima collina reggiana Fantuzzi (1796-1862) risale e attraversa l’Appennino, sulla strada militare della Lunigiana, sino al golfo spezzino, dove viaggia per la prima volta sul mare.

Il testo autografo raccoglie particolarità del territorio e delle genti di Castelnovo ne’ Monti, Cerreto, Sassalbo, Fivizzano, Aulla e altri paesi. Completa il volume Usanze Popolari di Lunigiana (1835) e una scheda biografica dell’autore.

Questo scritto ci racconta anche il “mondo” del viaggiatore ottocentesco. In particolare merita leggere il pernottamento nella “locanda”, di Sassalbo.

“La stanchezza ci richiamava il sonno, per cui ci fu presto apparecchiata una semplice mensa di zuppa acconciata con olio non disgustoso, imbandita di fagiuoli ottimamente cotti, formaggio, pagnotte nericce fiorentine. La fame, che tenevaci un'amorevole compagnia, ci rendea gustoso e saporito tutto.

Dopo cena, colle palpebre mezzo aperte per un sopore aggravante, corremmo ad una stanza ove un pajo di letticciuoli ci aspettava a ristoro delle languide nostre membra. Nello spogliarci non mancò materia per noi di sollazzo e di risa sulla rusticità della mobiglia, sul timore di acquistar rogna, o altro di peggio e sopra altre cosette e motti che non mancano alla mente ed alla bocca di buona e sollazzevole brigata qual'era la nostra.

La notte ci fu tranquilla e corta per averla trascorsa in sonno ed in sogni che ci presentavano di continuo acque, fonti, montagne, dirupi e foreste ed interrotta appena da un tempo furibondo con tempesta, tuoni e saette che si udirono in questa notte. Ci destammo scossi dal picchiare all'uscio dell'oste nel far del giorno e, sbadigliosi, ci vestimmo con motti scherzevoli ed allegri”.