Servirola. Porta etrusca della val d'Enza

978-88-96183-45-8

Nuovo prodotto

Formato 17x24, pag. 262, ill. b/n

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Disponibile alla vendita dal 10.10.2019 

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Abstract

Nelle pagine riccamente illustrate del volume, con mappe, disegni e foto di Carlo Vannini, l’attenzione si concentra sul centro abitato nel primo millennio a.C.. Ci si è anche proposti di ricomporre il mosaico dell’insediamento che faceva capo a Servirola nell’ambito della valle dell’Enza, attraverso una rassegna di siti coevi, alcuni dei quali, in primis Pontenovo, inediti o pressoché tali, senza dimenticare di evidenziare come si è manifestato ed evoluto il rapporto di questa corona di insediamenti con il centro egemone.

Il terrazzo di Servirola si apre alle porte della valle dell’Enza proprio nel punto in cui, a 160 metri, la pianura vi s' incunea, profondamente inciso dal corso d’acqua che ne ha eroso la sponda sinistra, creandovi una scarpata alta oltre 10 metri. Il sito interessato da ritrovamenti archeologici è definito verso est da via don P. Borghi poi via C. Prampolini e verso ovest dalla tangenziale di San Polo, mentre si estende dal piazzale della Rocca, a sud, fino alla sponda destra del rio della Madonna, a nord.

La superficie di almeno cinque ettari, ma forse anche maggiore nell’antichità, ne fa un pianoro particolarmente attrattivo nei confronti dell’insediamento umano, creandovi le condizioni per fenomeni di condensazione demografica che si sono prolungati, pur con circoscritte interruzioni, dal Neolitico (con tracce di frequentazione paleolitica ma un po’ discosti dal sito in questione) all’età del Bronzo, dall’età del Ferro all’età romana e forse anche oltre.