Le Piazze del Treguano, la Vita a Reggio nel 1852 Visualizza ingrandito

Le Piazze del Treguano, la Vita a Reggio nel 1852

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Formato: 15x21. Pag. 48. Ill. B/N. 
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Abstract

Un documento di metà Ottocento inerente i commerci, la sicurezza e la pulitezza di Reggio Emilia (allora seconda città del Ducato Estense) e il Treguano: funzionario addetto a disciplinare il tutto, nei luoghi più vissuti della città come piazze e mercati. Una pagina di storia che ci porta nella vita di Reggio ottocentesca, "pochi attimi" prima che anche qui arrivasse l’Italia unita e le cose cambiassero per sempre...

La figura del Treguano (o Fragnano) si origina nei secoli passati. Suoi Ordini e Capitoli sono riportati (nel Repertorio delle Gride manoscritte, presente in Archivio di Stato di Reggio Emilia) risalenti al 1592, 1643, 1649, 1655, 1670, 1688, 1709.    

Sui mercati egli “operava” affinché non ci fossero frodi, soprusi o mancanze soprattutto di natura fiscale. Il treguano, abilitato al compito (o per incarico o per appalto) riscuoteva i vari diritti esistenti, sulle piazze e nei luoghi attigui adibiti a mercato, da chi vi svolgeva attività commerciale o redditizia; in cambio egli versava un tributo, pattuito precedentemente nelle somme e nei tempi, al comune per l’esecuzione di tale funzione.

Un curioso documento del 1811, ci indica i diritti legati alle nostre principali piazze e spazi urbani che un tempo avevano altri usi e destinazioni.

Da Milano, nel maggio 1811, il Direttore generale dell’amministrazione dei comuni scrive al Prefetto del Dipartimento del Crostolo, per conoscere quali dei suoi godano di spazi, posteggi di scaricatura e altri diritti nelle vie e piazze urbane.  La maggior parte dei 47 comuni interpellati dichiara di non averne, tra i pochi Reggio , il 5 giugno successivo invia una risposta che allega un elenco tariffario “da osservarsi esattamente e senza la menoma alterazione dal Fragnano sulla vendita de’ generi di vettovaglie che si vendono sulle piazze” e una tabella che nominalmente riporta le principali piazze cittadine e le loro attività: piazza Grande detta Duomo, piazza piccola detta S. Prospero (qui si riscuoteva una percentuale sulle compravendite per il mantenimento della piazza), in altre la vita e gli scambi commerciali avevano altri obbiettivi...