Val d'Enza Visualizza ingrandito

Val d'Enza, Correva il fiume con l'acqua grossa

Nuovo prodotto

Formato 15x21, con due mappe in B/N,
Tiratura 2009, 100 copie numerate (con carta allegata).

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100 Articoli

4,00 € tasse incl.

Abstract

Due antiche mappe cinquecentesche che raffigurano la Valle dell’Enza, nel suo tratto medio, con un opuscolo che racconta la storia degli abitati riportati nei disegni. La piccola pubblicazione "accompagna" l'interessato nel territorio del fiume, antico confine fra Parma e Reggio, ricco di storia intrisa dell’antica rivalità fra le sponde reggiana e parmense, che si perde nella notte dei tempi ed è ancora viva oggi.
Una “lettura leggera” che spera di invogliare col suo testo chi è interessato alla storia locale o comincia ad avvicinarsi ad essa.

L’importanza storica della valle per le terre parmensi e reggiane, spazia in un vasto e variegato panorama di antiche e attuali ragioni territoriali, sociali, economiche e politiche. Le Carte del XVI secolo che vi proponiamo illustrano una parte del corso del fiume oggetto di contenzioso fra le comunità rivierasche. Forse, però, prima di conoscere il singolo fatto per cui i disegni siano stati riportati nei documenti d’archivio, (che per altro abbondano di testimonianze grafiche e scritte di simile natura) è importante comprenderne il contesto e la motivazione. Le sponde dell’Enza, infatti, nei secoli hanno dato vita a migliaia di dispute e litigi, a volte anche cruenti, tra le comunità confinanti.

Per molteplici cause, ad esempio: sconfinamenti reciproci, furti di risorse naturali (fieno, legna, animali…), mancati pagamenti di dazi doganali o di pedaggio e, anche, per l’uso del territorio in tempi in cui campi e allevamenti erano alla base della ricchezza. L’acqua era nei secoli passati un bene prezioso dagli usi plurimi: irrigava le campagne, muoveva le ruote dei mulini e degli opifici, consentiva comodi spostamenti (più di quelli via terra), tramite i pozzi dava da bere agli abitati…

Ecco quindi che il suo approvvigionamento diventava indispensabile e, spesso, motivo di ataviche contese.