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Pisa nel Tempo e nei Viaggi

Nuovo prodotto

Formato 15x21; 106 pagine; 
2ª edizione 2015, 150 copie.

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50 Articoli

10,00 € tasse incl.

Abstract

Un’"escursione", nel tempo, della città toscana attraverso i secoli raccontati dal testo descrittivo, e coevo, di Emanuele Repetti ed altri brani tratti da diari di viaggio ottocenteschi, che ci "mostrano" aspetti della città, il suo territorio e della gente che lo abita. Nella seconda edizione una tabella di ragguaglio rapporta le antiche misure, locali, al moderno sistema metrico decimale.

PISA. Nobile, antichissima e bella città di origine greca, poi romana prefettura e colonia, più tardi sede di conti e di marchesi, quindi cospicua Repubblica del medio evo con celebre università scientifica e la più antica metropolitana della Toscana, residenza costante di un arcivescovo primate, attualmente anco di un prefetto civile, di un nuovo tribunale di prima istanza, ed uno dei sette compartimenti del Granducato attuale. Siede Pisa sul fiume Arno, che sotto tre ponti di pietra gli passa in mezzo, mediante un alveo spazioso, fiancheggiato da comodi scali, con larghe strade lastricate e adorne in tutta la loro larghezza di palazzi e decenti abitazioni, talché il Lungarno di Pisa, latamente arcuato, presenta una delle più belle prospettive che possa mai vedersi in grandiosa città. Trovasi Pisa nel grado 28° 4’ di long. e 43° 43’ di latitudine, in mezzo ad un’ubertosissima pianura, della larghezza di 10 a 15 miglia da greco a ponente fra il Monte Pisano ed il litorale, della lunghezza 13 a 20 miglia da settentrione a ostro, a partire dal Serchio sino alle colline inferiori pisane, non più che 10 miglia a ostro-lib. di Lucca, passando per la strada antica di S. Maria del Giudice; e 13 per la strada postale di Ripafratta; 4 miglia nella
stessa direzione dei bagni pisani di S. Giuliano e 12 miglia a sett.-greco di Livorno; altrettante a scirocco di Viareggio; 18 miglia nella stessa linea da Pietrasanta, passando dall’antica via di Marina; circa 6 miglia a greco dalla bocca dell’Arno e 7 ½ da quella del Serchio.
Ma se la situazione geografica di Pisa è appena variata da quella dei tempi antichi, essa per altro è assai diversa oggidì rispetto alla corografia del suolo sul quale