A cura di David Salomoni Biblioteca Maldotti: duecento anni di storia. Visualizza ingrandito

Biblioteca Maldotti - a cura di David Salomoni - duecento anni di storia.

978-88-96183-65-6

Nuovo prodotto

Uno scrigno per la Bassa in riva al Po.

Formato: 17x24. Pag. 376. 

Tiratura 2017, 140 copie.

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15 Articoli

20,00 € tasse incl.

Abstract

E’il 1817, da poco l’astro napoleonico è tramontato lasciando, pesanti strascichi nella Penisola, in riva al Po Marcantonio Maldotti decide di lasciare il suo cospicuo patrimonio artistico (5000 libri oltre a quadri e mappe…) alla città in cui è nato nel 1721. Oggi, quel tesoro è ben più ricco, arrivando a oltre 100mila volumi, un centinaio di quadri e interessanti opere d’arte come il marmoreo pozzo gonzaghesco. Definire la Maldotti solo una “biblioteca” della Bassa, è come dire che il Colosseo è un antico monumento di Roma. Sì, perché l’enorme quantità di documenti e testimonianze storiche che conserva, ne fanno un prezioso gioiello per Guastalla, la pianura reggiana e provincie limitrofe. Ma come tante cose belle italiane è conosciuta soprattutto da studiosi e appassionati. Sarà per l’orario d’apertura che è già un miracolo garantire, sarà perché ha finalità principalmente di conservazione, sarà perché è fuori dai grandi circuiti modaioli del sapere, tanti la conoscono ma pochi ci vanno. Una cosa, però, non è cambiata nei secoli, lo spirito che la anima: fortissimo. “L’alleanza pubblico-privato, seppur con fatica, ha garantito la sopravvivenza sin qui della Maldotti, ma è grazie soprattutto alla curiosità che essa fa scaturire nei visitatori che oggi siamo qui a celebrarla” hanno sottolineato il presidente Gino Ruozzi e il sindaco di Guastalla Camilla Verona, nell’ultima serata di S. Caterina, dove si sono spente le duecento candeline dell’istituzione. Anche se solo la curiosità e la buona volontà, non pagano i conti a fine mese, e così il magico scrigno arranca, un compleanno dopo l’altro…   L’associazione Amici della Maldotti:Nata nel 2012 con l'intento di aiutare, operativamente, la biblioteca questo agguerrito gruppo di volontari si stanno dando un gran da fare. Giuseppe Frigeri è il leader e tutti cinquanta insieme, combattono con le tante quotidiane difficoltà: dalla raccolta fondi al fare eventi; dal fornire supporto agli studiosi al conservare i pezzi. La lotta è dura, ma loro non mollano. E chi vuole può dare una mano...