Alberto Cenci Napoleone e le Strade reggiane Visualizza ingrandito

Alberto Cenci Napoleone e le Strade reggiane

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Formato 14 x 21 cm., pag. 86 ill. B/N

Tiratura 2014, 200 copie.

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Abstract

Una ricerca sul mondo delle strade comunali del Dipartimento del Crostolo (oggi corrispondente, circa, alla provincia di Reggio Emilia), nel primo Ottocento napoleonico. Le vie e il loro territorio, la rete stradale minore a carattere locale che interseca, affluisce e si dipana dai maggiori tracciati nazionali che a loro volta uniscono le grandi città del Regno d’Italia e del vicino Impero Francese. Uno spaccato insomma sul mondo del viaggiare in ambito rurale.

Anche in terra reggiana la grandeur francese, necessita di strade rapide e sicure. Napoleone per governare il nuovo territorio “liberato” e muovere velocemente soldati, merci (e opere d’arte …) ha bisogno di percorsi più moderni ed efficienti degli inadatti tracciati settecenteschi. La penisola italiana, invasa nei primi mesi del 1796, però è divisa in undici stati, dove città e paesi convivono in una disomogenea, ma generalmente faticosa mobilità causata, anche, dalle poche e obsolete vie di comunicazione. Certo il dispotismo illuminato degli ultimi sovrani dell’Ancien regime, lascia presagire una volontà di governo più razionale del territorio e delle sue strade, ma alla fine del secolo le realtà locali sono forse più paragonabili a mondi a sé stanti, che a parti di un insieme per altro difficile da assemblare, se non con l’impiego delle armi.

La morfologia dei luoghi, le differenti realtà socio-economiche, i nuovi confini e le sopraggiunte esigenze amministrative e militari, obbligano i funzionari, italici, ad impostare una pianificazione stradale più adatta al territorio peninsulare, reso più omogeneo dall’ “egida” francese. Così gli uffici centrali, da Milano, tempestarono di domande le prefetture locali con lo scopo di conoscere i dipartimenti, fin nei minimi dettagli, prima di legiferare. Questo viscerale bisogno di notizie, non risparmia la scalcinata viabilità reggiana. Una fitta corrispondenza collega Reggio con la Capitale reale. “Affine di abilitare il Governo a stabilire il Regolamento necessario per l’attivazione della Legge del 27 marzo sul mantenimento delle strade, occorre Cittadini Amministratori che vi facciate sollecito carico di quanto segue".